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Guida all'Acquisto dei Climatizzatori d'Aria

    Leggendo questa rubrica riceverete degli utili consigli per prepararvi all'acquisto di un climatizzatore d'aria in tutta tranquillità. Se lo desiderate e per una più comoda lettura, potete stampare la pagina usando il tasto posto in fondo. "La Redazione".

- Anteprima
    Le temperature medie, per una serie di cause, sono in aumento nel nostro Paese. Il riscaldamento è ormai assodato che debba essere presente in ogni casa, ma d'Estate fa caldo!!! E' giunta l'ora di provvedere al raffrescamento degli ambienti in cui viviamo, per avere la stessa comodità nella nostra casa anche nella Bella Stagione. Un aspetto poco conosciuto ancora, è che si soffre eccessivamente il caldo per il forte tasso d'umidità che di solito lo accompagna (vedi: "Come varia la temperatura secondo l'umidità?"). Ci si accorgerà, quando si avrà il proprio climatizzatore in funzione, che mentre raffredda, con la sua naturale azione di deumidificazione (vedi: "Come si ottiene la deumidificazione dell'aria?"), ci farà star bene con temperature quasi impensabili. Ad esempio in camera da letto, sarà sufficiente impostare il termostato intorno ai (26-27)°C, per comunque stare freschi e asciutti, ...come un bimbo in un pannolino. Cominciate a pensare di climatizzare a "freddo"? Fate benissimo, la spesa non è eccessiva e i benefici sono enormi.

- Miti da sfatare
    -"Ho una casa di 90mq e voglio un bel climatizzatore potente nel corridoio che mi raffreschi tutta la casa."
Niente di più sbagliato! Avete mai pensato, o vi è stato mai consigliato da un installatore professionista, di posizionare tutti gli elementi dei vostri termosifoni nel corridoio, aprire tutte le porte delle stanze ed ottenere il caldo in ognuna di queste? No mai! Questo vi sembrerebbe perlomeno strano perché siete ormai abituati all'idea, di vedere ed avere il vostro termosifone in ogni ambiente. Analogamente per il "freddo", si ha la necessità di avere in ogni stanza da raffrescare un "punto di emissione del freddo". Che questo sia un climatizzatore o una bocchetta di un impianto canalizzato, poco importa, l'importante è che sia dimensionato/a bene e che quindi sia gradevole soggiornare nell'ambiente. Se ancora non foste convinti vi spieghiamo quello che accadrebbe:

  • nel corridoio la temperatura sarà molto bassa, mentre nelle restanti stanze avrete (se lo avrete) solo un filo di freddo;

  • consumerete inutilmente e a sproposito molta energia elettrica;

  • prenderete colpi di freddo ogni volta che, di notte o di giorno, andrete da una stanza all'altra passando per il corridoio.

Si dice che "l'aria condizionata fa male", in realtà tutto fa male se usato impropriamente.
In conclusione diffidate di chi accetta di effettuare questo tipo di impianto; è dannoso per la salute e per la tasca.

    -"La mia casa verrà messa sotto sopra e si creerà un mucchio di polvere."
Non è vero! Nella maggior parte dei casi è possibile effettuare una semplice installazione, detta "spalla a spalla", che prevede un foro di circa 5cm di diametro nel muro. Se vi affiderete a professionisti seri, che effettueranno questa operazione a regola d'arte, i disagi saranno quasi nulli.

- Cosa mi servirebbe
    Assodato che ogni stanza ha bisogno del proprio climatizzatore, ognuno secondo la propria disponibilità, dovrà decidere quali stanze raffrescare. Di solito si parte preferendo le camere da letto e la cucina, ambienti che sono per la maggior parte i più vissuti. D'altronde, riuscire a riposare sereni in una notte d'Estate, da la carica per affrontare un giorno di caldo torrido.
Qui si inizia a fare i conti, oltre che con le vostre possibilità economiche immediate, anche con il contatore delle luce. E si, oltre ad installarli, poi bisogna mantenerli (consumo di corrente elettrica) e mettergli a disposizione la potenza elettrica di cui necessitano (nelle abitazioni la potenza elettrica del contatore è generalmente di 3kW). Mediamente un climatizzatore d'ambiente per una camera da letto, consuma 0,900kW (condizionatore classico on/off). Sino a che decidiamo di raffrescare due ambienti, circa 2x0,900=1,800kW di potenza elettrica assorbita, ne rimane sempre una scorta per l'asciuga capelli, il forno, ecc..., ma se in seguito si ha l'intenzione d'installarne ancora un altro sono dolori, bisognerà lottare con il nostro contatore che scatterà continuamente, a meno che non si chieda il potenziamento d'utenza all'ENEL e la si porti a 4,5kW. Viene incontro a questi problemi la tecnologia Inverter (vedi "Come funziona un climatizzatore inverter?"). Questi climatizzatori assorbono all'inizio anch'essi circa 0,900kW, poi man mano che fanno raggiungere all'ambiente la temperatura impostata sul termostato o sul telecomando, diminuiscono l'emissione del "freddo" e di conseguenza diminuisce anche il loro assorbimento elettrico, sino ad arrivare a consumare solo circa 0,250kW, quasi come avessimo in casa un altro frigorifero. Naturalmente all'occorrenza danno sempre il massimo, chiariamo con due esempi:

  • stanza con tante persone, finestra socchiusa e compleanno in corso, si ha il massimo assorbimento elettrico e la massima emissione del "freddo";

  • stanza con due persone comodamente sedute a guardare la TV e finestra chiusa, si ha a regime un basso assorbimento elettrico e una bassa emissione di "freddo".

Con questa tecnologia se volessimo installarne per esempio tre, avendo cura di accenderli a distanza di 10-15 minuti uno dall'altro, non avremo grossi problemi con il nostro contatore (specialmente con questi nuovi con telelettura!!!), e a regime, l'assorbimento elettrico complessivo invece dei 3x0,900=2,700kW, sarà di 3x0,250=750kW, un notevole risparmio!!!
Poi per il suo principio di funzionamento l'inverter, quando il motore (unità esterna) è a bassi regimi (stanza in temperatura), risulta essere decisamente meno rumoroso dei modelli on/off.
L'unico neo è che queste macchine, proprio perché sono la tecnologia di punta nell'ambito della climatizzazione d'ambiente, costano all'inizio un poco di più. Ognuno dovrà fare due conti per decidere quale è la scelta migliore per la propria casa o azienda.
Ricordate! E' fondamentale avere le idee chiare su quanti ambienti si climatizzeranno sino alla fine.

- Cosa mi serve
    Deciso quali stanze climatizzare, dovete calcolare per ognuna la quantità di "freddo" o "caldo" di cui necessitano. Per un calcolo generico, visitate la nostra pagina di "Calcolo del Freddo e Caldo". Poi visitate la nostra sezione di "Climatizzatori a Confronto" dove le caratteristiche tecniche delle macchine sono messe a paragone. Da queste è possibile evincere una prima indicazione sulla qualità generale attraverso ad esempio la Nuova Etichetta Energetica dei Climatizzatori che indica i valori di SEER (Indice Efficienza Energetica  Stagionale a Freddo) e SCOP (Coefficiente di Prestazione Stagionale a Caldo) o la Vecchia Etichetta Energetica dei Climatizzatori che indica i valori di EER (Indice di Efficienza Elettrica a Freddo) e COP (Coefficiente di Prestazione a Caldo). Quindi prima di andare a visitare un negozio o contattare l'installatore, fornitevi di una piantina della vostra casa con su segnata l'indicazione del Nord, sarà più facile determinare assieme al professionista serio, l'effettiva quantità di "freddo" e di "caldo" che vi necessita e l'ottimale disposizione dei climatizzatori.

- Fermiamoci un minuto
    Desideriamo ora sottolineare la figura dell'installatore professionista, in quanto molto importante ai fini del corretto funzionamento della macchina che acquisterete. Sebbene installare un climatizzatore non è spesso complicato o laborioso, per un'ottima messa in opera è necessario che l'installatore sia serio ed esperto.
Sono varie le componenti che entrano in gioco, dal fare un buco nel muro senza arrecare ulteriore danno e sporcare tutta la casa, all'usare materiali di qualità, all'effettuare correttamente il vuoto nel circuito usando l'apposita pompa. E' anche necessaria un bel po' di attrezzatura per una messa in opera corretta, quindi non spaventatevi se per un paio di ore vi riempiono la casa di vari oggetti, alcuni un po' curiosi.
Riassumendo diciamo che, per funzionare bene, un climatizzatore ha bisogno di due componenti, essere di qualità ed essere installato a regola d'arte, le due cose sono collegate, una senza l'altra serve a poco. Speriamo di essere riusciti a sottolineare bene questo argomento e la sua importanza.

- Nel negozio o dall'installatore
    Il panorama delle marche, dei venditori e degli installatori presenti in Italia è molto variegato. Premesso che è soprattutto una questione di "fiducia" nei confronti della marca che si sceglie e del professionista installatore a cui ci si rivolge, regolatevi come segue:

  • I dati più importanti per rilevare la qualità di un climatizzatore sono le Classi di Efficienza Energetica a freddo e in pompa di calore.

  • Un altro parametro molto indicativo della qualità generale della macchina è rappresentato dalle Temperature Operative Esterne a Freddo e Caldo (Limiti di Funzionamento). Esse rappresentano i valori di temperatura esterna entro i quali è garantito il funzionamento del climatizzatore anche se a rendimenti inferiori al 100%. Ad esempio, una modello capace di funzionare in totale da -15°C a +46°C è superiore ad uno che oscilla da -10°C a +43°C. Il dato diventa molto importante quando si ha la necessità di raffrescare l'ambiente anche in Inverno; non tutti i modelli raffreddano a basse temperature esterne. Spesso questo criterio molto importante è omesso dalle Case.

  • Controllate sempre che il climatizzatore sia marchiato CE e fate attenzione, i "soliti ignoti" importano macchine di bassa qualità dove CE vuol significare China Export (almeno secondo loro).

  • Più marchi di sicurezza e di qualità ha la macchina e l'azienda che scegliete (ISO9001, ISO14001, ecc...), più tendenzialmente il climatizzatore costa ma è una garanzia per voi.

  • Scegliete sempre apparecchi che garantiscano un buon rapporto qualità/prezzo, non sempre maggior costo vuol dire migliore qualità, ma risparmiare all'osso è sempre controproducente.

  • Assicuratevi che nel prezzo non ci siano sorprese finali e cioè chiedete il prezzo comprensivo di installazione, anche non "spalla-spalla", e IVA.

  • Fatevi spiegare bene le caratteristiche della macchina che acquisterete e dei materiali che saranno impiegati nell'installazione, anche dalla qualità di questi ultimi dipende il prezzo che viene richiesto.

  • Assicuratevi che la normale procedura di installazione prevista dall'azienda, la quale prevede l'evacuazione dell'aria dal circuito frigorifero mediante l'operazione di vuoto con l'apposita pompa, sia rispettata.

  • Dopo l’installazione del climatizzatore fatevi rilasciare la Dichiarazione di Conformità dell'impianto alla “regola d’arte” (rif. La nuova 46/90 "Legge Installazione Impianti" - DL 22 Gennaio 2008, n°37). Essa per i piccoli impianti non obbligatoria ma l'azienda seria che crede ella bontà del proprio operato non avrà difficoltà a rilasciarla.

  • Chiedete di quale manutenzione periodica necessiti il climatizzatore che soddisfa le vostre necessità, se non siete in grado di eseguirla da voi chiedete di usufruire di un servizio di manutenzione programmata a pagamento.

  • Scegliete professionisti che vi assicurino un pronto "primo intervento" in caso di guasto.

  • Scegliete marche che garantiscano una capace assistenza tecnica.


- Quando effettuare i lavori
    Purtroppo questo aspetto è sempre trascurato. Mentre se costruiamo una casa prevediamo subito i termosifoni per il freddo, al caldo pensiamo solo quando questo arriva. Non è una buona cosa. Comprare qualsiasi prodotto nel periodo in cui più serve non aiuta certo a risparmiare ed anche il servizio ricevuto potrebbe non essere perfetto, visto l'enorme mole di lavoro cui sono sottoposti gli installatori d'Estate. Meglio sarebbe scegliere il resto dell'anno come miglior periodo per affrontare i lavori per raffrescarsi d'Estate, con buona pace vostra, che forse spunterete un prezzo migliore e dei professionisti, che vi forniranno un servizio più accurato.

- Ultimi consigli prima di andare
    I privati che decidono di installare delle pompe di calore possono avvalersi dell'agevolazione fiscale della "Detrazione IRPEF del 36% (ora 50%)" e dell'IVA ridotta al 10% sui lavori in opera.
Ora avviatevi e ricordate "la piantina".

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