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Norme WEEE e RoHS Articolo

    L'Unione Europea (UE) ha emanato due direttive per amministrare i rifiuti da materiale elettrico ed elettronico, la Direttiva WEEE (Waste from Electrical and Electronic Equipment Directive) e la Direttiva RoHS (Reduction of Hazardous Substances).

La Direttiva 2002/96/CE, anche nota come WEEE, è volta a prevenire e limitare il flusso di rifiuti di apparecchiature destinati alle discariche, attraverso politiche di riuso e riciclaggio degli apparecchi e dei loro componenti. La direttiva applica il concetto della Responsabilità estesa del produttore (chi inquina paga). Difatti i produttori avranno l'obbligo di provvedere al finanziamento delle operazioni di raccolta, stoccaggio, trasporto, recupero, riciclaggio e corretto smaltimento delle proprie apparecchiature una volta giunte a fine vita. Tale responsabilità finanziaria sarà di tipo individuale per i prodotti immessi sul mercato dopo l'entrata in vigore della direttiva, il 13 Agosto 2005, e collettiva per i prodotti immessi prima di tale data. In Italia la direttiva è stata recepita con il nome di RAEE.
Le Disposizioni WEEE.

La Direttiva 2002/95/CE anche nota come RoHS, prevede il divieto e la limitazione di utilizzo di piombo, mercurio, cadmio, cromo esavalente ed alcuni ritardanti di fiamma nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche.
Le Disposizioni RoHS.

Lo scopo di entrambe le direttive è di ridurre la quantità di apparecchiature elettriche ed elettroniche destinate ad inceneritori o discariche e di eliminare le sostanze pericolose contenute in tali prodotti. La parte RoHS diverrà operativa dal 1° Luglio 2006 e la parte WEEE a partire dal 13 Agosto 2006.
Lo schema previsto dal decreto prevede che i produttori abbiano l’onere della progettazione ecologica, pensando fin dall’inizio alla gestione del fine vita dei rifiuti; i consumatori potranno consegnare, senza costi, i loro beni ormai giunti a fine vita presso i distributori o presso le piazzole di raccolta ed il successivo sistema di recupero e di gestione eco-compatibile sarà finanziato dai produttori e/o dagli importatori.
In particolare l’art. 6 comma b del Decreto Legislativo 25 luglio 2005 n. 151, attuativo di entrambe le direttive, cita:
…i distributori (ndr: a tutti i livelli) assicurano, al momento della fornitura di una nuova apparecchiatura elettrica ed elettronica destinata ad un nucleo domestico, il ritiro gratuito, in ragione di uno contro uno, della apparecchiatura usata, a condizione che la stessa sia di tipo equivalente e abbia svolto le stesse funzioni della nuova apparecchiatura fornita...”.

Il ritiro dell'usato; una nuova incombenza per la aziende o una opportunità commerciale?
Un bell'articolo a "tutto tondo" analizza tutti gli aspetti della questione "Rifiuti elettronici, il loro futuro è il riciclaggio", comprese le problematiche per la completa attuazione delle norme e le sanzioni previste a tutti i livelli per il mancato adempimento delle direttive.

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