L'acronimo VRF sta per Variable Refrigerant Flow e identifica gli impianti a espansione diretta a
portata di refrigerante variabile. Il sistema consiste in una o più unità motocondensanti ad aria poste all'esterno collegate mediante
tubazioni frigorifere a gruppi di unità interne a espansione diretta (fino ad un massimo di 20) poste in ambiente, che possono funzionare
sia in raffreddamento sia in riscaldamento come pompe di calore.
Le unità interne provvedono a neutralizzare soltanto il carico
sensibile dell'ambiente mentre il trattamento igrometrico e il rinnovo dell'aria devono essere realizzati da un impianto separato
di aria primaria. Esiste, inoltre, la versione a recupero di calore che consente, nell'ambito di ogni gruppo di unità, il funzionamento
simultaneo di una parte delle unità in regime di raffreddamento e delle restanti unità in riscaldamento. In tal caso, il calore
assorbito dagli ambienti che vendono raffreddati viene recuperato e trasferito agli ambienti da riscaldare.
Le unità interne sono disponibili in varie tipologie: cassette a 2 o 4 vie, corner da incasso, canalizzabile ad alta prevalenza, a
soffitto, a parete, a pavimento e a pavimento da incasso.
Le unità esterne sono dotate di un sistema di regolazione della capacità erogata dal compressore basata su inverter.
Il sistema permette una regolazione della temperatura indipendente in ogni locale o zona e presenta prestazioni simili a un impianto a
fan-coil a 4 tubi. Dato che unità interne ed esterne possono essere installate a notevole distanza (fino a 150mt), il sistema può essere
impiegato anche in edifici di una certa altezza, se sono disponibili piani o vani tecnici intermedi per l'installazione delle unità
esterne. Tuttavia, considerata la presenza di un estesa rete di distribuzione di fluido refrigerante e in considerazione del rischio
di impatto ambientale in caso di perdite dal circuito, tale sistema è consigliato soprattutto per edifici di piccole e medie dimensioni.
La composizione e la regolazione della centrale di trattamento dell'aria primaria sono identiche a quelle di un impianto misto a
ventilconvettori. Per impianti di piccole dimensioni con portata d'aria esterna fino a 2000mc/h sono disponibili unità di recupero
totale del calore dall'aria espulsa del tipo a piastre a flussi incrociati in carta speciale impregnata di sali igroscopici. Diverse
sono le tipologie di sistemi, commercializzati dai costruttori con varie sigle e marchi. I più diffusi sono il sistema VRV (Variable
Refrigerant Volume) prodotto dalla Daikin e il sistema Compo Multi della Mitsubishi Electric. Il sistema VRV è disponibile in tre
versioni: per solo raffreddamento; per raffreddamento e riscaldamento a pompa di calore non simultanei; per raffreddamento e
riscaldamento simultanei. Il sistema Compo Multi è invece disponibile in due versioni: per raffreddamento e riscaldamento a
pompa di calore non simultanei; per raffreddamento e riscaldamento simultanei.
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